Strumenti e materiali

 
Il parent training è un percorso formativo previsto all’interno del progetto “START AUTISMO  - Sistema  Territoriale per l’Autonomia e la Realizzazione dei Talenti di persone con Autismo” rivolto ai genitori di ragazzi con disturbo DSA ed ha la finalità di promuovere un’attiva partecipazione delle famiglie a tutto il processo di transizione del proprio figlio verso l’età adulta ed il pieno inserimento sociale. 
 
La collaborazione della famiglia è fondamentale per tale percorso, in quanto la famiglia stessa riveste un ruolo insostituibile nella crescita ed indipendenza dei ragazzi: da genitori protettivi che hanno accompagnato il figlio lungo tutti i percorsi riabilitativi e scolastici, offrendo luoghi e situazioni favorevoli e routinari, a genitori che promuovono le nuove esperienze di autonomia abitativa, sociale e lavorativa.
 
Gli obiettivi
L’obiettivo che il programma si propone è quello di portare il partecipante a sperimentarsi con una propria proposta di parent training destinata a:
• rafforzare le competenze genitoriali specifiche per creare un rapporto educativo adeguato con il figlio adolescente o adulto;
• favorire il raggiungimento di adeguati livelli di indipendenza e flessibilità nel proprio modo di agire per promuovere il cambiamento legato alla fase di transizione verso l’età adulta del figlio;
• offrire specifiche conoscenze rispetto al quadro teorico di riferimento per l’abilitazione professionale e l’inserimento lavorativo assistito per favorire una effettiva cooperazione educativa con gli operatori di inclusione e di rete;
• lavorare in un’ottica di prevenzione di disturbi generati da comportamenti genitoriali inadeguati.
 
 
Il percorso
Il percorso formativo prevede lo svolgimento di un programma di formazione per genitori, articolato in seminari conoscitivi del progetto, degli strumenti adottati, degli operatori coinvolti. Il programma prevede un primo livello generale aperto a tutte le famiglie ed un secondo livello personalizzato con incontri individuali o a piccoli gruppi, curati dagli operatori educativi.
 
La fase successiva prevede l’attivazione di gruppi di mutuo aiuto con la funzione di condividere ed accompagnare l’andamento ed i progressi del progetto individualizzato di inserimento lavorativo.
 
 
Il ruolo della famiglia 
Quando i bambini entrano in età adolescenziale, i genitori necessitano di assistenza con le risorse che li aiutano ad insegnare ai propri figli le competenze per la vita, a scoprire gli interessi e le abilità uniche dei loro ragazzi. Incoraggiare l’auto-identità prepara i ragazzi affetti da autismo ad un’integrazione nella società per tutta la vita e a massimizzare la loro indipendenza, la loro produttività e il loro piacere. 
Oltre alle loro abilità e interessi diversificati, le limitate abilità sociali di quasi tutti gli individui autistici rendono difficoltoso il loro adattamento al luogo di lavoro. Con gli idonei supporti e servizi, con l’aiuto dei collaboratori e dei job coach che capiscono l’autismo e strumenti specifici,  le persone con autismo possono avere delle vite più felici, più produttive ed indipendenti.
 
Il processo di transizione alla vita adulta
La pianificazione della transizione si riferisce a quel processo che svela, sviluppa e documenta le abilità, le problematiche, gli obiettivi che saranno di fondamentale importanza dal momento che lo studente si sposta dalla scuola alla vita adulta. Questo è sia un processo ufficiale, sia un processo di scoperta personale, che genitori e figli devono intraprendere con l’aiuto della scuola e degli altri professionisti. Avvicinarsi alla pianificazione della transizione con un orientamento positivo agli obiettivi aiuterà a creare una processo riuscito e gratificante sia per i genitori sia per l’adolescente con DSA.
Una transizione efficace è fondamentale per una vita adulta più indipendente, impegnata e piacevole per gli adolescenti affetti da DSA. 
 
 
Incoraggiare l’autoaffermazione
Nello sviluppo del piano di transizione all’età adulta il genitore ha un ruolo determinante; ecco alcuni esempi dei compiti educativi di un genitore di un ragazzo affetto da DSA:
• essere il principale sostenitore di vostro figlio, nel caso a questi manchi la capacità di fare una determinata cosa;
• insegnare nuove abilità, comunicative, sociali, legate all’aspetto fisico e di presenza,  o sviluppare ulteriormente quelle esistenti;
• accertarvi che il piano di transizione sia significativo, pratico e utile per vostro figlio;       
• favorire l’indipendenza e il processo decisionale;
• pianificare le esigenze future in termini finanziari e di supporto, come la custodia legale, e la pianificazione della successione.                                                                                          
In allegato il depliant del parent training di START AUTISMO >>>
 

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